Tutti noi sappiamo dell'esistenza di libri molto antichi ma solo in pochi al mondo hanno avuto il privilegio di vederli da vicino e di poterne magari scorrere delicatamente le pagine. Se mostrati al pubblico si possono tuttalpiù ammirare a distanza, in una stanza semibuia, chiusi in una teca di protezione. Ma, anche in questo caso, l'unica pagina visibile sarebbe quella dove è stato aperto.
La British Library ha avuto l'idea di digitalizzare dieci dei più antichi libri della storia conservati nella biblioteca e di mostrarli interattivamente al grande pubblico tramite Internet. Il software usato per questo progetto ci permette di poterli addirittura sfogliare da Web, pagina dopo pagina, in modo molto realistico.
Tra i libri mostrati non vi passerà inosservato un quaderno di appunti manoscritto da Leonardo da Vinci con alcuni studi tecnici. In questo caso, oltre allo zoom, l'interfaccia propone anche uno strumento "specchio" per poterne leggere la caratteristica scrittura.
Il software di visualizzazione su Web si adatta all'opera da consultare. Una lunga pergamena di carta, per esempio, si può srotolare semplicemente usando il mouse. In questo modo è anche possibile ammirare "Diamond Sutra", testo di Buddismo scoperto nel 1907 da un archeologo inglese nel nord-ovest della Cina, oggi considerato il più antico esempio di stampa - o comunque il primo che riporta con certezza la data più antica: l'11 maggio 868 a.C. del nostro calendario.
Fra gli altri otto volumi potrete anche ammirare un Corano del 1300, un meraviglioso Vangelo del VII secolo ed il noto testo di anatomia di Vesalius pubblicato nel 1543.
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